La manifestazione nazionale indetta dalla CGIL per il 27 novembre a Roma segue l’importante impegno assunto dalla CGIL in quest’autunno che ha portato a proteste in vasti settori del mondo del lavoro, dal settore della conoscenza e del pubblico impegno alla giornata di lotta dei metalmeccanici lo scorso 16 ottobre.
In generale, lo scopo della mobilitazione della CGIL è rivendicare più diritti e più democrazia, dare priorità all’occupazione, rivendicare sviluppo, equità e giustizia sociale, difendere la contrattazione nazionale e obbligare scelte che facciano uscire il Paese dalla crisi economica.
Nello specifico, i temi al centro della mobilitazione della CGIL sono: il lavoro stabile e dignitoso, minacciato ancor più oggi dall'approvazione del 'collegato lavoro'; la riforma degli ammortizzatori sociali, da tempo proposta dalla CGIL, che possa tenere insieme inclusività, equità nella contribuzione e sostenibilità economica; la contrattazione, che sta subendo un gravissimo attacco con le scelte della FIAT, di Federmeccanica e del Governo di derogare gli accordi.
I due cortei previsti nella capitale partiranno alle ore 9 e insieme confluiranno a Piazza San Giovanni, dove il neo eletto Segretario generale, Susanna Camusso, prenderà la parola. Dopo questa manifestazione, come ribadito dal Comitato Direttivo del 16 e 17 settembre, la CGIL misurerà le risposte e “deciderà la prosecuzione della mobilitazione ed il sostegno alla Piattaforma, anche attraverso lo Sciopero Generale”.